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4fioriperzoe – Musiche per film mai visti

Posted on gennaio 27th, 2012 in shop-CD
4fioriperzoe – Musiche per film mai visti
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  • Tracklist
  • 01 da lontano
  • 02 arriver moin rapidament Ă  la mort
  • 03 le bien etre
  • 04 la danse basse
  • 05 l'Africa per noi è troppo grande
  • 06 notre toujour nouvel adieu pt1
  • 07 notre toujour nouvel adieu pt2
  • 08 notre toujour nouvel adieu pt3
  • 09 il Mali migliore
  • 10 in Africa non sei mai solo, mai!
  • 11 utopia tagliata al realismo
  • 12 questo nostro amore c'ha le ali di un albatros urlatore pt1
  • 13 questo nostro amore c'ha le ali di un albatros urlatore pt2
  • 14 questo nostro amore c'ha le ali di un albatros urlatore pt3
  • 15 posso farne un uso moderato?
  • 16 e poi vienimi a dire che questo nostro amore non è grande...
  • 17 un bel dì vedremo pt1
  • 18 un bel dì vedremo pt2
  • 19 autour de Claire
  • 20 marĂ©e basse
  • 21 tuo padre non è tuo padre
  • 22 Nancy et sa cuisine
  • Catalogo
  • GARR006 / CD
  • Data di uscita
  • 26/11/2010

Tratto da SentireAscoltare

Terza release per i 4 fiori per Zoe che riassumono il lato strumentale della loro musica: ventidue composizioni, quasi tutte brevi, scritte nel corso dell’ultimo quinquennio per film, cortometraggi, documentari, installazioni e mostre. Il titolo si riferisce alla poca visibilitĂ  delle opere in questione, inaccessibili alla maggior parte del pubblico, problema che affligge non solo i lavori a cui il gruppo ha dato il proprio contributo e che rende poco visibili queste stesse musiche. Una simile raccolta cade quindi a puntino e posiziona il trio formato da Matteo Romagnoli (Le-Li), Nicola Manzan (Bologna Violenta, Il Teatro degli Orrori) e Francesco Brini (Pinktronix, Swayzak) lì da qualche parte lungo le vaste lande che separano i Dirty Three da Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo.

Bozzetti elettroacustici insomma, che si abbeverano a seconda delle circostanze alle fonti del folk europeo, del post-rock, della musica da camera e del rumorismo (Nancy et sa cuisine), mescolando tango e klezmer, balafon africani (Il Mali migliore) e trucioli elettronici, archi setosi e strepiti elettrici (Tuo padre non è tuo padre), e arrivando perfino a virare su queste tonalitĂ  variabili l’aria Un bel dì vedremo di Puccini. Il gradiente immaginifico è alto e il tutto viene condotto con perizia strumentale e senza eccessi. Da sottolineare il contributo di Domenico Loparco al basso, Vincenzo De Franco al violoncello, Enrico Gabrielli (Calibro35, Mariposa) ai fiati, Pasqualino Nigro (Il Parto delle Nuvole Pesanti) alla fisarmonica ed Alessandro Grazian alla melodica.