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LE-LI – My life on a pear tree
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- Junk Girl
- Sparring Partner
- In the backyard
- Lullaby
- Cenere sul tavolo
- 17th June
- Lithium
- Mon amour
- Bimba
- Anyone Else But You (Io vedo quello che nessuno può)
- Giulia
- Chat Noir
- Which Way
- Catalogo
- GARR005 / CD
- Data di uscita
- 23/04/2010
Il cd è in una bella confezione di cartone che racchiude un libretto con fiaba e testi.
Tratto da Indie-Eye
Questo non è il solito volgare sussurrato da zona erogena dei popporni e gètèm de no’antri. Il sussurro della vicentina (ma bolognese d’adozione) Le-Li, al suo esordio Full-Length dopo l’ep “Music is not for grown-ups” di due anni fa recensito qui su Indie-eye, sposa prima di tutto, in maniera esemplare, composizioni semplici e precise, in un connubio di gusto, misura e dolcezza mai ingenua. Certo grazie a valide ed intelligenti collaborazioni (in primis del compagno John Hunziker), ma soprattutto per quella voce sensuale e misteriosa che non può non rivestire un ruolo fondamentale in tutto il lavoro. Si diceva di una dolcezza mai ingenua, ed in effetti di questo si tratta, visto che l’album ha dei riferimenti colti (c’è chi dice Gainsbourg, padre e figlia, chi Cat Power, certo Joni Mitchell), ma soprattutto propone un intelligente mash up tra naturalezza e artificio che difficilmente è riscontrabile in altri artisti di casa nostra. Esempio massimo della specie è la cover di Lithium dei Nirvana, riarmonizzata e “rieducata”, donandole il nuovo geniale senso, quasi nostalgico, di guardare, forse, al momento dell’adolescenza e della rabbia contro il mondo con tenerezza e commozione. Ma in tutto il disco pervade questo melanconico rimpianto dell’infanzia, falso (e furbo) perchĂ© soddisfatto dalla maturitĂ perseguita. Unico stimolo da aggiungere per i prossimi tempi: perchĂ© non provare in toto con l’italiano?
