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The Walrus – Hanno ucciso un robot
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- Tracklist
- Macchina volante - 3:08
- Così diverso - 3:09
- Specchio - 3:09
- Sogno - 2:49
- Signorina Delirio - 3:06
- Ma Hollywood non imparerĂ mai - 3:17
- Shirley Temple - 3:49
- Dai con la vita - 3:00
- Lento erotico - 2:42
- Il tipo giusto - 2:55
- Non puoi fare finta - 2:59
- Catalogo
- GARR015 / CD
- Data di uscita
- 27/01/2012
Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Ascoltare Hanno ucciso un robot, seconda prova sulla lunga distanza della formazione livornese, forse può darci una mano a comprenderlo. E’ infatti un disco che parla italiano ma sogna altre terre. Quello che ispira la band livornese The Walrus è l’indie rock anglosassone e americano, che siano Pavement o Vaccines poco conta perché tra mostri sacri e nuove leve rilegge in maniera personale ciò che tanti tentano di fare vanamente. Il suono è leggero nelle intenzioni, compen-sando quello delle sonorità e come nel lavoro precedente l’attitudine è quella di uno sviluppo ar-monico semplice ma incisivo.
Si attraversano paesaggi sonori differenti, sfumature pop e progressioni party rock’n’roll, ma è la rinnovata presenza di Marta Bardi alla voce a dare al caleidoscopio di emozioni un respiro aggiornato, riveduto e corretto, tanto da far sua la leggerezza delle domeniche mattine, dei lunedì a casa da lavoro, che riporta il meglio degli Scisma dentro il 2012.
Tematiche di cambiamento nella voce di Giorgio Mannucci: Dai con la vita, Specchio e gli echi tra Stereolab e Baustelle di Sogno. Una fuga che parte con Hanno ucciso un robot e che si farà strada all’interno della canzone pop italiana, grazie alla varietà di registri toccati e una sensibilità altra.